Organizzazione2020-11-15T15:50:36+00:00

La Fondazione Davida è apartitica e apolitica e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale umana in area socio sanitaria e assistenziale
I volontari della Fondazione operano all’estero e in Italia.

CODICE ETICO.

Art.1 Organizzazione
L’ attività organizzativa non può in alcun modo derogare la legge vigenti dello Stato italiano e in quello dove si opera.
Non si instaurano rapporti con persone fisiche o giuridiche coinvolte in fatti che riguardano la criminalità comune, organizzata o terroristica.

Art.2 Conflitto di interesse
Tutti i componenti la Fondazione sono tenuti ad evitare ogni forma di conflitto d’interesse .

Art.3 Organizzazione, ruoli, processi decisionali
L’organizzazione della Fondazione prevede un organigramma con funzioni specifiche, chiare e necessarie per i soli scopi statutari.
Viene garantito lo svolgimento delle assemblee nel rispetto del diritto di ciascun socio
Ogni decisione deve risultare nei verbali per consentire la verifica sui motivi e la conformità alla legge.
In ogni caso è d’obbligo per tutti la partecipazione ai programmi formativi e la presenza ad almeno una riunione plenaria annuale.

Art.4 Ammissione alla Fondazione
Non è ammessa nessuna forma di agevolazione e discriminazione nei confronti delle persone fisiche e giuridiche che richiedano l’ammissione alla Fondazione.
La selezione deve seguire i criteri stabiliti dallo statuto a dal regolamento interno.
Sono ammessi a far parte della Fondazione le persone fisiche che, al momento della domanda, abbiano raggiunto la maggiore età ed abbiano sostenuto il colloquio di selezione con almeno tre membri del Consiglio Direttivo.
Sono ammesse a far parte della Fondazione le persone giuridiche che dimostrino un’ attività lecita e conforme alle regole etiche e regolamentari della Fondazione;
Non possono aderire alla Fondazione le persone fisiche e giuridiche che :
• siano state condannate già in primo grado per reati di qualsiasi natura;
• siano in contrasto con i principi etici contenuti nel presente codice;
• non abbiano sottoscritto la domanda d’iscrizione approvata dal Consiglio Direttivo.

Art.5 Rapporti con le persone e culture diverse
I rapporti interpersonali devono essere attuati nel rispetto della dignità personale, dei ruoli e della cultura locale , favorendo la collaborazione , la concordia e la fiducia reciproca.
Tutti devono mantenere il decoro personale .
I volontari che si mettono a disposizione della Fondazione devono attenersi nella loro operatività a quanto espressamente richiesto dai responsabili degli enti presso cui presteranno la loro opera.
I membri della Fondazione devono segnalare al Presidente eventuali irregolarità che potrebbero mettere in qualsiasi difficoltà i responsabili degli enti.
Non è ammesso l’uso di sostanze alcoliche, di stupefacenti e ogni atto contrario al decoro della persona.
Non è ammessa nessuna condotta offensiva, di emarginazione e discredito verso le persone
Tutti gli aderenti alla Fondazione devono mantenere una condotta morale, etica e professionale ineccepibile tale da rappresentare un modello di riferimento.

Art.6 Tutela della riservatezza
Chiunque opera con la Fondazione a qualunque titolo ha l’obbligo di mantenere il segreto e la riservatezza circa:
• la comunicazione o diffusione di dati e informazioni riservate;
• le notizie apprese durante lo svolgimento della propria funzione;

Art.7 Corretto utilizzo dell’infrastruttura informatica
E’ vietato:
• falsificare e/o alterare documenti o immagini.
• riprodurre e/o diffondere con qualunque mezzo immagini di persone e luoghi senza debita autorizzazione della direzione dell’ente o del presidente.

Art.8 Relazioni con i media
I rapporti con i media devono essere improntati ad un corretto diritto all’informazione.
L’informazione deve essere rispettosa dell’onore e della riservatezza delle persone.
Le informazioni riguardanti la Fondazione e le sue attività saranno divulgate solo dai soggetti autorizzati dal Presidente.
Le comunicazioni e le informazioni devono essere sottoscritte dall’autore e mai anonime.

Art.9 Amministrazione e contabilità.
L’ amministrazione e la contabilità devono rispettare i principi di chiarezza, precisione e trasparenza nell’assoluto rispetto della legge.
Ogni operazione amministrativa o contabile deve risultare legittima, lecita, coerente con lo statuto.
La documentazione amministrativa deve comprovare la veridicità e necessità di ogni azione.
La Fondazione deve:
• registrare e rendere tracciabile ogni operazione economica e finanziaria senza omissioni;
• conservare ed archiviare la documentazione ai fini della tracciabilità;
• consentire l’effettuazione di controlli che attestino la correttezza delle operazioni;
• indicare ed esibire tutte informazioni imposte dalla legge
La movimentazione di denaro deve indicare:
• i responsabili della movimentazione
• le autorizzazioni delle operazioni;
• le entrate e le uscite di cassa ;
• le giustificazioni dei rimborsi spesa;

Art. 10 Relazioni con la Pubblica Autorità.
Nei rapporti con gi Enti Pubblici si deve tenere una condotta conforme ai principi di verità, trasparenza e precisione, pertanto è fatto divieto di:
• presentare dichiarazioni e documenti incompleti;
• destinare a fini diversi per cui sono state ricevute le somme da oblazioni ,contributi e finanziamenti;
• distruggere i verbali dei procedimenti relativi alle ispezioni e controlli;
• effettuare o promettere omaggi , regali di qualsiasi entità o servizi per ottenere un trattamento di favore;
• esibire documenti falsi e appositamente alterati;
• tenere una condotta ingannevole e fraudolenta;

Art.11 Gestione Finanziaria
La gestione delle risorse finanziarie deve rispettare i seguenti criteri :
• prudenza;
• necessità;
• rischio limitato;
• divieto di investimento.

Art. 12 Riciclaggio auto‐riciclaggio
La Fondazione vieta ogni forma di violazione delle norme nazionali e internazionali in materia di riciclaggio e auto‐riciclaggio.
Chiunque rimane coinvolto per sua negligenza e imprudenza in fatti relativi al riciclaggio di danaro proveniente da attività illecita verrà immediatamente espulso dalla Fondazione.

Art.13 Relazioni con i fornitori
Gli acquisti devono essere autorizzati dal Presidente della Fondazione o da un suo delegato.
L’autorizzazione all’acquisto di un bene o servizio viene concessa solo con :
• la valutazione del preventivo;
• la comparazione con altri fornitori;
• la certezza di copertura dell’ intera spesa.
Il preventivo deve essere chiaro nella sua esposizione , preciso nella somma e nella forma di pagamento.
I pagamenti debbono avvenire con bonifico bancario, ovvero con un sistema di pagamento tracciabile ai sensi di legge;
Ogni deroga deve avere la giustificazione e l’autorizzazione scritta dal Consiglio Direttivo.

Art.14 Adempimenti fiscali
Il Consiglio Direttivo deve rispettare tutte le leggi e regolamenti in materia fiscale e tributaria.
E’ fatto divieto anche il solo considerare condotte finalizzate all’elusione ed all’evasione fiscale.

ORGANIZZAZIONE

La Fondazione è organizzata con un decentramento delle attività condotte da un Comitato Scientifico e dalle Commissioni consultive .
Le attività delle Commissioni fanno capo ad un Coordinatore Generale, che riferisce al Consiglio Direttivo, al Comitato Scientifico e al Comitato dei garanti.
La Fondazione ha le Delegazioni regionali al fine di ampliare l’azione sul territorio italiano ed estero.
I controlli etici sono affidati al Presidente Onorario che si avvale del Comitato dei Garanti, mentre quelli amministrativi sono devoluti al Collegio dei Sindaci.

I nostri settori di servizio sono:
Area socio sanitaria e Area di assistenza sociale.

Regole sulle funzioni, compiti, ruoli, regole e mansioni .

Le fonti normative di riferimento che regolano l’attività sono:
• Le leggi vigenti in Italia e negli Stati in cui la Fondazione opera.
• statuto
• codice etico
• regolamento

Per il raggiungimento degli obiettivi programmati la Fondazione :

si avvale :

• della professionalità di volontari specialisti con alta competenza professionale;
• delle donazioni che a qualsiasi titolo arricchiscono il patrimonio della Fondazione stessa.

effettua:

un controllo rigoroso sulle risorse economiche per evitare inutili sprechi.

STRUTTURA ISTITUZIONALE.
La struttura organizzativa delle attività operative è costituita dai seguenti organi:
• Presidente
• Vice Presidenti
• Consiglieri
• Comitato scientifico
• Presidente Onorario
• Comitato dei garanti
• Collegio dei sindaci

STRUTTURA DIRETTIVA
Presidente .
Il Presidente è il legale rappresentante e dirige le attività della Fondazione.
Riferisce al Consiglio Direttivo e agli organi di controllo in merito alle azioni intraprese.
Vice Presidente Vicario.
Rappresenta il Presidente della Fondazione in caso di delega, assenza o impedimento.
Vice Presidente.
Coadiuva il Presidente e lo rappresenta nei termini stabiliti dallo statuto.
Consiglieri.
Svolgono attività consultiva nei confronti del Presidente.
Coordinano le attività di competenza attribuite loro dal Consiglio Direttivo o dal Presidente .
Oltre alle funzioni previste dallo Statuto provvedono a nominare le commissioni consultive per gli ambiti specifici e di interesse al fine degli scopi della Fondazione.

ORGANO DI VALUTAZIONE.
Comitato Scientifico.
Svolge attività consultiva con parere non vincolante per il Consiglio Direttivo nella :
• elaborazione di dati per la ricerca e lo sviluppo dei progetti;
• valutazione sulla necessità, fattibilità e sostenibilità dei progetti;
• coordina la Commissione formazione .

I componenti sono scelti tra persone qualificate e specializzate nelle varie discipline in ambito accademico e scientifico.
Il coordinatore è nominato dal Consiglio Direttivo e, collabora, direttamente con il Presidente.
Insieme al Presidente delinea le linee dell’attività sanitaria, di ricerca e formazione dei volontari.
Coordina l’attività del Comitato Scientifico e della commissione per la formazione.
I componenti del Comitato scientifico sono nominati dal Consiglio Direttivo sentito il parere favorevole del coordinatore.

ORGANI DI CONTROLLO
Presidente Onorario.
– Coordina l’attività dei garanti e la Commissione cerimoniale.
– Viene consultato dal Consiglio Direttivo per la nomina dei Garanti.
– Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo su richiesta del Presidente con funzioni consultive.
Comitato dei Garanti.
– Svolge attività di controllo e garanzia in relazione all’applicazione del codice etico.
– Verifica l’onorabiltà di tutti i componenti della Fondazione.
– Svolge funzione giudicante e di revisione nei procedimenti disciplinari applicati dal Consiglio Direttivo.
– Propone al Consiglio Direttivo il conferimento delle benemerenze.
Collegio dei Sindaci.
– Svolge la funzione di controllo sui rendiconti, sui bilanci e sulla trasparenza amministrativa.

ORGANI CONSULTIVI.

Coordinatore Generale
Il coordinatore generale viene nominato dal Consiglio Direttivo.
Riferisce direttamente al Presidente
Insieme al Consiglio Direttivo, al Comitato dei Garanti e al Comitato scientifico organizza la selezione dei volontari da ammettere.
Svolge le funzioni di impulso e applicazione delle decisioni stabilite dal Consiglio Direttivo , e controlla
I risultati raggiunti.

Concorda con il Presidente e il Coordinatore del Comitato scientifico :
a) le azioni, le eventuali variazioni di servizio ed i compiti da assegnare nelle aree d’impegno;
b) la composizione delle squadre da inviare all’estero, la durata e il turno di servizio;
c) organizza le giornate di formazione dei volontari.

COMMISSIONI CONSULTIVE.
Progettazione e Controllo Qualità (Costituita ad hoc)
• elabora progetti o verifica progetti presentati da consulenti esterni;
• propone obiettivi ed azioni di miglioramento per la qualità del servizio;
• coordina le attività con le Associazioni e Fondazioni collegate;
• dipende dal Consiglio Direttivo.

Formazione
• organizza incontri e convegni con le Università;
• promuove la collaborazione tra Fondazione e mondo accademico;
• cura le pubblicazioni e le ricerche scientifiche;
• cura i piani formativi per le attività collegate con la Fondazione;
• dipende dal Comitato scientifico.

Giuridica.
• Segue gli aspetti legislativi per tutte le attività afferenti alla Fondazione.

Commissione Logistica.
• organizza e cura la logistica degli eventi e degli incontri.

Relazioni Esterne.
• Cura la comunicazione e le relazioni esterne;
• svolge funzione di portavoce ufficiale;
• dipende dal Presidente.

Organizzazione Servizi.

• organizza e cura la logistica delle cerimonie, degli eventi e degli incontri
• dipende dal Presidente.

RAPPRESENTANZA TERRITORIALE.
Referenti Regionali.
Il referente regionale :
• applica le decisioni del Consiglio Direttivo nella regione di competenza;
• con il Presidente e il Vice Presidente concorda le azioni istituzionali da intraprendere nel territorio di competenza;
• viene nominato e dipende dal Consiglio Direttivo.

Regole generali di ammissione al ruolo di Volontario.

L’ammissione al ruolo di volontario avviene dopo un colloquio sostenuto con almeno tre componenti del Consiglio Direttivo, sentito il parere dei responsabili del Comitato dei Garanti, del Comitato scientifico e del Coordinatore Generale.
In sede di colloquio vengono valutate le seguenti caratteristiche necessarie all’ammissione:

• competenza professionale;
• capacità di adattamento alle varie situazioni;
• concretezza
• trasparenza;
• efficienza ed efficacia nelle azioni;
• lucidità ed equilibrio nella difficoltà;
• capacità propositiva per la soluzione dei problemi;
• capacità di valutazione degli obiettivi (criterio di necessità, realizzabilità e sostenibilità);
• analisi delle proprie potenzialità e dei limiti;
• rispetto per le diverse culture;
• rispetto della legge e delle regole di condotta interne;
• disponibilità alla formazione e aggiornamento continui;
• assenza di procedure disciplinari presso l’ordine professionale di appartenenza;
• assenza di condanne penali e carichi pendenti ai sensi dell’art. 335 c.p.p.

Tutti i volontari svolgono il servizio a titolo gratuito, senza alcun vincolo di subordinazione lavorativo.
Nelle operazioni di servizio è necessario indossare la divisa per identificare l’appartenenza del volontario e il ruolo.
Non è ammesso l’utilizzo della divisa e di qualuque altro distintivo identificativo la Fondazione per scopi personali , ovvero in circostanze particolari senza autorizzazione del Presidente.

Il volontario che presta opera con la Fondazione deve mantenere il decoro nel comportamento e nel tratto , mai trascendere in atteggiamenti saccenti, arroganti o volgari.

La Fondazione :
• non è responsabile dei danni cagionati dall’inosservanza e dalla trasgressione delle elementari norme di vigilanza e sicurezza che vanno adottate, ove le cautele da adottare sono irrinunciabili;
• non è un datore di lavoro e l’impegno di volontariato non è un incarico professionale da retribuire, anche se protratto per lungo tempo;
• non risponde delle malattie professionali ed eccezionali che il volontario contrae nell’esercizio delle funzioni.

La domanda di ammissione al servizio all’estero è approvata se l’aspirante volontario :
1. provvede alla ulteriore copertura assicurativa personale e professionale per l’esercizio della professione in Italia e all’estero, oltre a quella fornita dalla Fondazione;
2. compie tutti gli atti idonei ad una corretta profilassi sanitaria, come indicato e consigliato dal Ministero degli Esteri e dalle esigenze del luogo di servizio;
3. accetta di rispettare il luogo, l’ ambiente, le tradizioni e le persone nel contesto di operazione;
4. dichiara di non essere sottoposto a procedure disciplinari presso l’ordine professionale a cui è iscritto;
5. non ha riportato condanne penali e carichi pendenti ai sensi dell’ art. 335 C.p.p.;
6. dichiara di essere a conoscenza delle norme, leggi e regolamenti dello Stato in cui andrà a prestare servizio nonché delle disposizioni interne della struttura che lo ospita e di rispettarle.
A tal riguardo dichiara di aver preso visione delle disposizioni emanate dal Ministero degli Esteri circa la movimentazione di cittadini italiani all’estero (http://www.viaggiaresicuri.it/), relativa al Paese di specifico interesse, e di attenersi scrupolosamente alle disposizioni ivi contenute, in particolare a quelle relative alla Sicureza ed alla Situazione Sanitaria.

Ogni volontario che agisce con la nostra Fondazione deve attenersi alle regole ed ai principi stabiliti dalla:
• legge italiana;
• legge dello stato ospitante;
• Statuto;
• Codice etico;
• Disposizioni della missione ospitante;

Valutate le funzioni e necessità con le missioni, ogni squadra di volontari viene organizzata in turni e coerenza di programmi nel seguente modo :
• N. 4 persone per ogni turno (il superamento della quota dev’essere autorizzato dal Consiglio Direttivo sentito il parere delle Direzione missionaria ospitante);
• N. 4 turni per anno salvo necessità specifiche concordate tra il Consiglio Direttivo e la Direzione della missione ospitante;
• I turni, le caratteristiche professionali e il lavoro viene definito dal Coordinatore generale e dal Direttore della missione. Non vengono presi in considerazione impegni presi in autonomia da qualunque parte essi provengano. La Fondazione non risponde dei disagi causati dalla disorganizzazione causata con decisioni autonome e non concordate.

La Fondazione s’impegna a :
a) mantenere un profilo alto di professionalità in qualunque ambito.
b) Attenersi scrupolosamente agli obiettivi riportati e non derogare senza un confronto con le direzioni delle missioni;
c) organizzare riunioni generali formative per i volontari e programmare riunioni specifiche con le direzioni delle missioni.
I fini e gli obiettivi potranno subire variazioni solo dopo attenta valutazione circa l’opportunità e la necessità di un cambio, che trovi riscontro in una logica di buona economia, a tutela e valorizzazione degli sforzi umani ed economici.
Ogni variazione ad un programma viene prima proposta alla direzione della missione, valutata dalla Commissione consultiva competente e approvata dal Direttivo della Fondazione.
Al fine di evitare disagi a tutta l’ organizzazione missionaria si chiede l’applicazione delle seguenti norme di condotta:
A) Ammissione in servizio all’estero.
Il volontario viene ammesso in servizio di volontariato con la Fondazione se risponde ai seguenti
requisiti valutati, in colloquio con almeno due componenti del Consiglio Direttivo:

• partecipazione agli incontri formativi e di aggiornamento organizzati dalla Fondazione;
• conoscenza della lingua inglese;
• titoli professionali idonei (iscrizione all’ordine professionale quando richiesta dalla legge);
• assenza di provvedimenti disciplinari in corso o pregressi da parte dell’ordine professionale di appartenenza;
• assenza di carichi pendenti o condanne penali ;
• vaccinazioni regolari per antitetanica, tifo, epatite e colera per le quali viene richiesta certificazione sanitaria;
• profilassi antimalaria;
• passaporto in corso di validità per almeno sei mesi;
• assicurazione sanitaria legata alla durata del viaggio all’estero;
• registrazione sul portale del Ministero degli Esteri “dove siamo nel mondo”;
• sottoscrizione della liberatoria;

B) Corredo per la partenza.

• procurarsi una pila per gli spostamenti notturni nel cortile della missione e in camera;
• procurarsi un “trasformatore” del voltaggio (a tre spine) per la ricarica del telefono;
• procurarsi lo sprai antizanzare;
• portarsi medicinali solo ad utilizzo personale;
• portarsi il vestiario necessario, comodo e una maglia a manica lunga per le ore notturne;
• Procurarsi l’indirizzo e il numero di telefono della missione per la compilazione del visto d’ingresso ;
• NON PORTARE MEDICINALI. LA NORMATIVA ESTERA E’ SEVERISSIMA E PUO’ COMPORTARE IL FERMO BAGAGLI PER ARRIVARE FINO AL RITIRO DEL PASSAPORTO CON SANZIONI PECUNIARIE ELEVATISSIME E GRAVI DISAGI PER LA MISSIONE.
• NON ESIBIRE GIOELLI E NON PORTARSI GRANDI SOMME DI DENARO;

C) In aeroporto (concordare sempre gli orari di arrivo e rientro con la direzione della Missione)
• Compilare il visa e pagare la tassa d’ingresso ( 40 euro oppure 50 dollari);
• Mantenere un atteggiamento calmo e consono all’ organizzazione che si rappresenta;
• Pazientare durante le code per il visto d’ingresso;
• Mantenere l’assoluta calma in caso di controllo
• Procurarsi una scheda telefonica del luogo
• Attendere la macchina della missione e non servirsi di altri mezzi di trasporto

D) In servizio :
• attenersi al proprio servizio
• bere solamente acqua bollita e servirsi dei cibi procurati in abbondanza dalla missione
• lavarsi i denti solo con acqua bollita;
• attendersi disagi da mancanza di luce e acqua (non frequenti ma probabili);
• non corrispondere somme di denaro al personale senza autorizzazione del Direttore locale;
• non intromettersi nella gestione amministrativa o ecclesiastica delle comunità religiose;
• non intromettersi nelle vicende sindacali tra missione e personale assunto;
• indossare la divisa con i loghi della Fondazione;
• vestirsi con decoro e rispettare i momenti di preghiera nella missione;
• non violare la privacy delle persone e non pubblicare foto senza autorizzazione delle persone ritratte;
• non divulgare notizie inerenti al servizio ;
• NON USCIRE DALLA MISSIONE SE NON AUTORIZZATI DALLA DIREZIONE LOCALE.